La Grotta della Sibilla | « Indietro

- La Grotta della Sibilla,detta anche di (maga Alcina) o delle fate, è una cavità che si trova a 2150m sul versante sud del Monte Sibilla. La grotta secondo la leggenda,era in tempi lontani,abitata da una profetessa misteriosa, detta Sibilla Appenninica.
Una figura mitico-profana, che sarebbe stata condannata da Dio a vivere nella profondità della montagna fino al giudizio universale,essendosi ribellata al volere dell'Onnipotente perchè voleva diventare la madre di Cristo. Per la tradizione locale invece la Sibilla sarebbe una fata buona, le cui ancelle scendono talvolta a valle insegnando alle fanciulle l'arte della tessitura e della filatura.
La documentazione più significativa della visita alla grotta è quella di Antoine de la Sale,un cavaliere francese,che il 18 maggio 1420 raggiunse l'antro tracciandone una prima descizione verosimile. Raccoglie le testimonianze fiorite intorno a questa grotta e le scrive nel suo libro "Paradis de la Reine Sibyle".
Di questo luogo ce ne parla anche Abramo Ortel,secondo cui la grotta non è altro che l'accesso ad un regno di palazzi,di giardini e di dolci fanciulle.
Nella storia del Guerrin Meschino,scritta da Andrea di Barberino nel 1410,il protagonista,che è alla ricerca dei genitori,raggiunge la grotta in questione e vi rimane un  anno intero tra mille tentazioni,ma riesce a non cadere nel peccato salvandosi l'anima. Alla fine esce e ritorna nel mondo normale.
Le tre leggende,anche se diverse,risultano intrecciate tra loro e tutte traggono spunto dalla misteriosa grotta.
Queste descrizioni lussuoreggianti del luogo, contrastano con lo stato attuale,in quanto ora si presenta con gli ingressi parzialmente occlusi da detriti rocciosi e da grandi blocchi instabili franati dal versante.
Nel luglio del 1953,l'Accademia reale Belga,organizzò un sopralluogo che diede scarsi risultati. Successivi maldestri interventi pseudo archeologici,compiuti usando persino esplosivi, sconquassarono la grotta, che ora è praticamente inaccessibile.
La sua struttura interna ritenuta valida e attendibile, è quella di Lippi-Boncampi nel 1946,che ci dice di una cavità composta da una sala interna alta 4 metri e a pianta quadrata,alla quale si accede attraverso un piccolo pertugio. La sala interna continua a ovest e verso il basso attraverso un pozzo profondo 4 metri dotato di una breve diramazione laterale.
Visto che ora è impossibile da visitare, ............non ci resta che fantasticare su questo luogo misterioso.
Da maggio del 2009 a Montemonaco,presso la Villa Curi, hanno inaugurato un Museo intitolato alla Sibilla,con foto documenti,e altro materiale rinvenuto nella grotta.
Per informazioni sull'orario delle visite contattare il numero  0736 856462 o 0736/856141.
Nell'estate del 2009 si è parlato di riaprire la grotta, con un lavoro di equipe della durata di tre anni circa. Sarebbe molto curioso sapere cosa si nasconde la sotto e quali traccie possano essere rinvenute di questa famosa Sibilla.

                                                    ingresso della Grotta della Sibilla
Ingresso Grotta della Sibilla



                                                         

Monte Sibilla 2173 metri

Monte Sibilla 2173 m

 

 

 

 

 

 

La Grotta della Sibilla